racconti della memoria
Appartengono alle ultime avanguardie dell’arte i “I libri d’Artista” che girano svincolati e un po’ noncuranti per il mondo e alcuni finiscono in qualche museo. All’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano fra gli scaffali ritroviamo diversi e non pochi esemplari di cui gli autori non sono consci che possono essere considerati
“Libri d’Artista”. E sono splendidi e preziosi campionari di umanità vissuta.
Quello di Maria Zamboni, lavoro manuale e immaginario, è un collegamento di memorie che varcando i confini della geografia e della realtà entrano in una dimensione quasi magica, quasi utopistica per rivivere le esperienze e le sensazioni dei vari Paesi europei visitati e vissuti da lei. Un libro da guardare e pensare e da toccare. Nei “Libri d’Artista” i testi e le immagini non sempre servono. Quando si tace è la mente che parla.
“Libri d’Artista”. E sono splendidi e preziosi campionari di umanità vissuta.
Quello di Maria Zamboni, lavoro manuale e immaginario, è un collegamento di memorie che varcando i confini della geografia e della realtà entrano in una dimensione quasi magica, quasi utopistica per rivivere le esperienze e le sensazioni dei vari Paesi europei visitati e vissuti da lei. Un libro da guardare e pensare e da toccare. Nei “Libri d’Artista” i testi e le immagini non sempre servono. Quando si tace è la mente che parla.
